MAZAL
Tappeti - Tessuti - Arredi

VIA VISCONTI DI MODRONE 26, ANG. VIA MASCAGNI 1
20122 MILANO
TEL. 02 45476166

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viaggi, attualità, moda, musica, arte, cucina, spettacoli, cinema...

Mensile di comunicazione ebraica per informare,
educare e divertire
Migliorare la qualità della vita:
obiettivo primario dell’ebraismo.
Tishrei 5764
Settembre/ottobre 2003


La nuova redazione
è già al lavoro!
Vi augura un anno
di salute e di successo 5764

Editore:
MP TRADE,
Milano

Redazione:
Milano
hbdhbd@libero.it
mptrade@tiscalinet.it

A cura di :
Habad Communications

Redattore:
Piha Meyer

Direttore responsabile:
Maria Rosa Cattadori

Direzione, amministrazione, pubblicità:
mptrade@tiscalinet.it

Progetto grafico e web:
www.apgrafica.com


Pagine oro
Carissimo lettore,

Il buon auspicio del boccone di mele intinto nel miele chiude l’anno passato e avvia l’anno nuovo.
Così Jewish Life si affaccia al nuovo anno ebraico, ringrazia i suoi lettori, collaboratori ed inserzionisti ed augura un anno di salute, di successi e dolce come il miele a tutti.
Il nostro lavoro di redigere un giornale ebraico non è un compito facile. Ma grazie ai Vostri suggerimenti, preziosi consigli e molto incoraggiamento lo rendono piacevole ed importante. Questo sostegno ci dà la possibilità di poter andare avanti giorno per giorno nel diffondere l’ebraismo e avvicinare i nostri correligionari alla pratica delle mizvot e allo studio della torà.

Ci piacerebbe che Jewish Life diventasse una piattaforma di scambio di idee, informazioni e argomenti ebraici.
Nonostante che l’impaginazione e la stampa vengano fatti a Milano riteniamo opportuno allargare ad altre città, dove c’è una presenza ebraica, la nascita di nuove redazioni.

Siamo curiosi ed impazienti di ricevere da voi non solo la voglia di leggere Jewish Life ma anche tantissime e-mail , articoli, commenti e soprattutto suggerimenti per migliorarci.

Last but not least aspettiamo numerosi i vostri abbonamenti e ai primi 100 sarà offerto un bellissimo orologio.

Di nuovo a Voi tutti Shana tovà u metuca

La redazione di Jewish Life - Meyer Piha

la festa delle capanne
Le quattro specie... un insieme d’autore
In questo suggestivo insieme di abbondanza e di umiltà, di generosità e di ringraziamento, D-o ci dice di portare le quattro specie (Lev. 23): “E porterete nel primo giorno un frutto dell'albero Hadar e rami di palma e un ramo dell'albero di mirto e salici del ruscello e vi rallegrerete davanti al Signore vostro D-o per sette giorni”. Noi mettiamo insieme queste piante, che rappresentano il mondo della flora, per dimostrare il nostro attaccamento a D-o e alle Sue leggi. L'“Etrog” o cedro, frutto dell'albero “Hadar” ha un buon gusto e fragrante odore. II “Lulav” è un ramo di palma da dattero, il cui frutto è delizioso, ma non ha odore, ma non un gusto particolare: i salici sono privi di gusto e profumo. Ciascuna delle quattro specie deve essere perfetta e completa in tutti gli aspetti: colore, misura, struttura forma. Nel compiere la Mitzvà noi leghiamo insieme il Lulav (palma), l'Hadas (mirto) e l'Aravà (salice) e li teniamo stretti insieme con l'Etrog. Dicendo la benedizione, scuotiamo questo mazzo in tutte le direzioni, per significare l'onnipresenza di D-o e per assolvere i Suoi desideri.
Siccome la festa viene subito dopo i giorni del Giudizio, noi portiamo trionfanti il nostro mazzo di frutta e piante, per mostrare che siamo riusciti vincitori nel Giudizio davanti a D-o.
Discutendo questo aspetto di Sukkot, il Midrash riferisce: “Questo è paragonabile a due uomini che vengono davanti ad un giudice e noi non sappiamo chi ha ragione. Quando uno si allontana portando in mano uno “scettro”, sappiamo che egli è stato giudicato retto. Allo stesso modo anche Israele e le nazioni affrontano il giudizio di D-o a Rosh Hashanà: quando gli ebrei escono a Sukkot portando lo “scettro” - Lulav e Etrog - sappiamo che Israele ha vinto” (Vaiykrà Raba 30).
Se cerchiamo una ragione specifica per questa Mitzvà, troviamo che la Torà non ne dà nessuna per le quattro specie. Eppure, simbolicamente, essa ci insegna un'importante lezione di unità e fratellanza, perché il Midrash spiega il significato delle quattro specie in questo modo: Come l'Etrog presenta sia gusto delizioso sia aroma fragrante, così allo stesso modo ci sono ebrei istruiti nella Torà e osservanti delle Mitzvot.
Così come il Lulav (dattero) è di buon gusto, ma non ha fragranza, così ci sono in mezzo a Israele persone immerse nella Torà, ma incapaci di dare rilevanza alle buone azioni.
Come il mirto non ha gusto, ma produce una meravigliosa fragranza, così ci sono ebrei che anche se sono ignoranti sono occupati in buone azioni.
E come il salice non ha né gusto né odore, così ci sono Ebrei ignoranti della Torà e privi di Mitzvot.
Solo quando tutti questi ebrei stanno insieme e sono legati strettamente come uno solo, possiamo rallegrarci davanti a D-o.
Quando l'ebreo dotto e osservante troverà il suo posto vicino all'ignorante e al non osservante, allora potremo veramente servire D-o con armonia e un cuore puro.


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