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La nostra è una società bombardata da pensieri e immagini di natura sessuale; i confini del sesso sono confusi. Che cos'è esattamente la sessualità e soprattutto come è trattata nell'ambito ebraico?
L'esperienza della sessualità dovrebbe essere fatta in un ambito sorretto da saldi principi per non smorzare l'espressione dell'amore, ma benś per trasformare le vigorose energie fisiche in una passione salutare.
La sessualità è un incontro di corpo e anima. Può maturarsi in
maniera positiva solo nel contesto sacro del matrimonio. In se stessa,la sessualità possiede un corpo e un'anima,una dimensione fisica e una spirituale. La prima consiste nell'unione di due corpi. La seconda è l'unione con il Divino. Se si nega o si ignora la natura spirituale della sessualità, quest'ultima può diventare un'ossessione irrazionale che consuma l'individuo.
La sessualità e l'intimità quali forze significative sono strumenti che ci permettono di unirci nel modo più sublime a D-o,che a sua volta riconduce l'uomo e la donna all'unità.
L'intimità è una condizione speciale,separata dal resto della vita, alla quale bisogna avvicinarsi con delicatezza e con timore.
Nella Bibbia, la sessualità è chiamata "conoscenza" poiché implica una conoscenza intima condivisa da due persone. Quando la sessualità perde l'intimità, diventa poco più di una funzione biologica.
Continueremo a parlarvi della sessualità e dell'intimità vissute secondo le regole della Torà.La nostra domanda questa settimana è: PERCHE' LA SESSUALITA' E' COSI' FORTE?
D'O creò l'uomo e la donna come un solo essere umano; successivamente furono separati.
E' scritto nella Genesi:"pertanto l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne". L'uomo e la donna provano costantemente il bisogno di riunirsi e la sessualità rappresenta per loro tale unione. L'intimità ha un potere molto grande: è l'unica esperienza nella vita umana in cui ci si trova faccia a faccia con D'O.
L'intimità permette di essere veramente a somiglianza del creatore, poiché mette marito e moglie in grado di creare.
E' l'unica opportunità che si dà all'uomo di "assaporare" D'O, di pensare come lui pensa,di creare come come lui crea. L'intimità, inoltre, mette in luce l'estrema vulnerabilità umana. E' necessario quindi sperimentarla e viverla in un ambito sano, tale da permetterci di apprezzarla.
LA BELLEZZA DELLA DONNA EBREA...UN "MUST" PER IL MARITO.
E' importante ricordare che secondo l'ebraismo la bellezza ed il fascino della donna vanno conservati esclusivamente per il marito, ad esempio i capelli che sono ritenuti una delle parti più sensuali della donna, vanno coperti in quanto riservati solo per lui. Per tale motivo al di fuori della sfera coniugale il mettersi in mostra è ritenuto inutile. E' il marito che deve essere attratto dalla propria moglie, ragion per cui le donne nell'ebraismo possono s essere provocanti per lui, curandosi, truccandosi, ma mostrandosi ugualmente decorose.
TOCCA IL CIELO CON UN DITO...
La moglie ed il marito rinnovano la loro relazione intima rivitalizzando e riavviando il loro amore a seguito dell'immersione della moglie nel "MIKVE'", il bagno rituale, esperienza spirituale attraverso la quale la moglie prova un profondo senso di rinnovamento sia fisico che psicologico.
La donna si immerge nel MIKVE' al fine di rinnovarsi: l'acqua rappresenta il mare della vita e da essa la donna riemerge pronta per essere nuovamente portatrice di vita.
LE ACQUE DELL'EDEN.
L'uso più importante del MIKVE' è riservato alla donna in stato di NIDDA'(stato di impurità dovuto al ciclo mensile),che dopo aver contato sette giorni si immerge nelle acque pure e naturali del MIKVE' e pronuncia la benedizione con la quale ringrazia D-O per averle assegnato questa mitzvà.
(.da..."Il significato profondo della vita" di
Simon Jacobson Ediz. DLI)
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